Effects of intensive glucose lowering in type 2 diabetes.
, et al. · 2008
RCT (prova forte)
Nel diabete di tipo 2 ad alto rischio cardiovascolare, un controllo glicemico intensivo (target HbA1c <6,0%) riduce gli eventi cardiovascolari?
RCT (ACCORD), 10.251 pazienti (eta media 62,2 anni; HbA1c mediana basale 8,1%; 38% donne; 35% con pregresso evento CV) randomizzati a terapia intensiva (target HbA1c <6,0%) vs standard (7,0-7,9%). A 1 anno HbA1c mediana 6,4% (intensivo) vs 7,5% (standard). Esito primario (IMA non fatale, ictus non fatale o morte cardiovascolare): 352 vs 371 eventi, HR 0,90 (IC 95% 0,78-1,04; P=0,16), non significativo. Mortalita totale: 257 (intensivo) vs 203 (standard), HR 1,22 (IC 95% 1,01-1,46; P=0,04): mortalita aumentata nel braccio intensivo. Ipoglicemia richiedente assistenza e aumento di peso >10 kg piu frequenti con la terapia intensiva (P<0,001). Il braccio intensivo e stato interrotto dopo una media di 3,5 anni per l'eccesso di mortalita.
Riguarda il tipo 2 ad alto rischio cardiovascolare. Spingere l'HbA1c verso valori quasi normali non ha ridotto gli eventi cardiovascolari e ha aumentato la mortalita e le ipoglicemie gravi: piu basso non e automaticamente meglio. Il target glicemico va individualizzato dal diabetologo in base a eta, durata di malattia e rischio di ipoglicemia. Prova forte (grande RCT interrotto per danno).