Diabetes mellitus and severe mental illness: mechanisms and clinical implications.
Holt RI, et al. · 2015
Rassegna su rivista di alto profilo (Nature Reviews Endocrinology)
Il diabete in chi ha una malattia mentale grave dipende dai farmaci, dalla malattia o dalla vita che si fa?
Rassegna dei meccanismi e delle implicazioni cliniche. La prevalenza del diabete e' da due a tre volte piu' alta nelle persone con malattia mentale grave rispetto alla popolazione generale, e riguarda circa il 12% di chi assume antipsicotici. Le conseguenze del diabete sono piu' gravi e piu' frequenti in questo gruppo, con piu' complicanze microvascolari e macrovascolari, piu' scompensi metabolici acuti e piu' morti legate al diabete. I meccanismi sono molteplici e intrecciati: genetici, ambientali, legati alla malattia stessa e legati al trattamento. Sugli antipsicotici gli autori scrivono che sembra esistere un legame causale, benche' di entita' incerta. I principi di gestione del diabete sono gli stessi della popolazione generale e vanno seguiti gli algoritmi terapeutici consueti; servono interventi sullo stile di vita per ridurre i nuovi casi e piu' occasioni di screening, perche' molti casi restano non diagnosticati. Gli autori concludono che oggi queste persone ricevono un trattamento del diabete peggiore rispetto alla popolazione generale, e che medici di famiglia, servizi di diabetologia e servizi di salute mentale hanno la responsabilita' di non lasciarle indietro.
E' la rassegna che tiene insieme i pezzi e che impedisce la spiegazione semplice. Non e' 'colpa dei farmaci' e non e' 'colpa di come vivono': sono tutte e due, piu' la malattia stessa, piu' il fatto che il diabete in questo gruppo viene cercato meno e curato peggio. La riga piu' utile per noi e' quella sui principi di cura: non serve un diabete 'diverso' — servono le stesse cose di tutti, fatte davvero. E la piu' scomoda: molti casi restano non diagnosticati, il che vuol dire che qualcuno ha il diabete e non lo sa perche' nessuno gliel'ha cercato.