Empagliflozin, Cardiovascular Outcomes, and Mortality in Type 2 Diabetes.
Zinman B, et al. · 2015
RCT su esiti hard, multicentrico (prova forte)
Nel diabete tipo 2 ad alto rischio cardiovascolare, aggiungere empagliflozin alla terapia standard riduce eventi cardiovascolari e mortalità rispetto al placebo?
RCT (EMPA-REG OUTCOME), n=7.020 trattati, osservazione mediana 3,1 anni. Esito primario composito (morte CV, IM non fatale, ictus non fatale): 10,5% (490/4.687) con empagliflozin vs 12,1% (282/2.333) placebo; HR 0,86, IC 95,02% 0,74-0,99, P=0,04 per superiorità. Nessuna differenza significativa su IM o ictus presi singolarmente. Riduzioni del rischio relativo: morte CV 3,7% vs 5,9% (RRR 38%), ospedalizzazione per scompenso cardiaco 2,7% vs 4,1% (RRR 35%), morte per qualsiasi causa 5,7% vs 8,3% (RRR 32%). Esito secondario chiave non significativo (P=0,08). Aumento delle infezioni genitali, senza incremento di altri eventi avversi.
Riguarda il diabete tipo 2 ad alto rischio cardiovascolare, non il tipo 1 e non chi è a basso rischio: qui l'aggiunta del farmaco ha ridotto morte cardiovascolare, ricoveri per scompenso e mortalità totale. La prova è solida (esiti clinici concreti, non solo glicemia). Attenzione: il beneficio è emerso su morte CV e scompenso, non su infarto o ictus singolarmente, e non va esteso ad altre popolazioni. L'eventuale prescrizione e la scelta della terapia spettano al diabetologo; non si riportano dosi.