Effect of iron deficiency anemia and iron supplementation on HbA1c levels - Implications for diagnosis of prediabetes and diabetes mellitus in Asian Indians.
Madhu SV, et al. · 2017
Studio caso-controllo su 62 persone con anemia sideropenica e 60 controlli appaiati per eta' e sesso, con rimisurazione dopo 3 mesi di terapia marziale — Clinica Chimica Acta
Se correggo la carenza di ferro, la glicata scende davvero?
Gli autori hanno studiato l'effetto dell'anemia da carenza di ferro sui livelli di emoglobina glicata confrontandoli prima e dopo la supplementazione con ferro. Sono stati arruolati soggetti appaiati per eta' e sesso in due gruppi: anemia sideropenica (n=62) e controlli sani (n=60). L'HbA1c e' stata misurata in HPLC, l'emocromo con analizzatore automatico, la ferritina sierica in ELISA e gli altri parametri del profilo marziale secondo le linee guida ICSH. Valori di HbA1c e studi del ferro sono stati ripetuti dopo 3 mesi di supplementazione. Nei soggetti con anemia sideropenica l'HbA1c era significativamente piu' alta che nei controlli (5,51±0,696% contro 4,85±0,461%; p<0,001). E' stata osservata una correlazione negativa significativa fra HbA1c ed emoglobina, ematocrito, conta dei globuli rossi, MCH, MCHC e ferritina sierica (r rispettivamente -0,632, -0,652, -0,384, -0,236, -0,192 e -0,441). Dopo la supplementazione con ferro l'HbA1c e' scesa in modo significativo (5,51±0,696% prima contro 5,044±0,603% dopo; p<0,001). Dopo il trattamento, il 70% dei soggetti (14 su 20) che avevano un'HbA1c in fascia prediabete e' rientrato nella fascia di normale tolleranza glucidica; e dei 6 pazienti con HbA1c in fascia diabete, 5 sono tornati in fascia prediabete e uno in fascia normale. Conclusione degli autori: occorre cautela nell'interpretare l'HbA1c in chi ha anemia sideropenica, e la carenza di ferro va corretta prima di diagnosticare diabete e prediabete sulla sola base dell'HbA1c.
Questa e' la prova dell'andata e ritorno, ed e' quella che rende la scheda precedente utilizzabile invece che solo interessante: si toglie la carenza di ferro e il numero scende, senza che sia cambiato nulla nella dieta, nella terapia o nella glicemia. Il dato che colpisce di piu' e' l'ultimo: 14 persone su 20 sono uscite dal prediabete e 5 su 6 dal diabete semplicemente prendendo ferro. Non erano guarite da niente — non erano mai state malate di quello. Va detto con precisione, pero', per non farne un'illusione al contrario: qui si parla di persone in cui l'ETICHETTA era sbagliata, e lo spostamento medio e' di circa mezzo punto di glicata. In chi ha davvero il diabete, correggere il ferro non cura il diabete: rende leggibile il termometro. Ed e' proprio per questo che serve a Leo, che le analisi le legge: un mezzo punto e' esattamente l'ordine di grandezza per cui si intensifica una terapia o si dice a qualcuno che sta peggiorando. Limiti da dichiarare: studio su un solo centro, numeri piccoli, senza randomizzazione — pero' il confronto e' interno alla stessa persona prima e dopo, che e' il disegno giusto per la domanda.