Comparison of medication adherence and persistence in type 2 diabetes: A systematic review and meta-analysis.
McGovern A, et al. · 2018
Revisione sistematica e meta-analisi di 48 studi, in gran parte osservazionali; i metodi di definire aderenza e persistenza variavano molto
Ci sono farmaci per il diabete che si riesce a prendere piu' facilmente di altri?
Revisione sistematica e meta-analisi di 48 studi che confrontavano aderenza o persistenza fra due o piu' farmaci per il diabete tipo 2. Rispetto alla metformina, l'aderenza era migliore per le sulfoniluree (5 studi; differenza media 10,6%; IC 95% 6,5-14,7) e per i tiazolidinedioni (6 studi; 11,3%; IC 2,7-20,0). L'aderenza ai tiazolidinedioni era marginalmente migliore di quella alle sulfoniluree (1,5%; IC 0,1-2,9). Gli inibitori della DPP-4 avevano un'aderenza migliore di sulfoniluree e tiazolidinedioni. Gli agonisti del recettore GLP-1 avevano tassi di interruzione PIU' ALTI delle insuline analoghe ad azione prolungata (6 studi; odds ratio 1,95; IC 1,17-3,27). Le insuline analoghe ad azione prolungata avevano una persistenza migliore delle insuline umane (5 studi; differenza media 43,1 giorni; IC 22,0-64,2). Gli autori segnalano che i metodi usati per definire aderenza e persistenza erano molto variabili.
Il dato piu' interessante e' quello sulla metformina: e' il farmaco di prima scelta ed e' fra quelli che si riesce a prendere PEGGIO — coerente con la scheda sull'intolleranza gastrointestinale (PMID 42179978), che ne spiega il motivo. E la differenza di 43 giorni di persistenza fra insuline analoghe e umane dice che la tollerabilita' e la comodita' non sono dettagli: un farmaco che non si riesce a prendere non funziona, per quanto sia efficace negli studi. Attenzione a non leggerlo come una classifica di qualita': l'aderenza dipende anche da chi riceve quel farmaco e in che fase della malattia, e questi sono in gran parte studi osservazionali con definizioni disomogenee. Serve a legittimare una conversazione, non a suggerire un cambio.