Dapagliflozin and Cardiovascular Outcomes in Type 2 Diabetes.
Wiviott SD, et al. · 2019
RCT (prova forte)
In pazienti con diabete tipo 2 con malattia cardiovascolare aterosclerotica o a rischio, dapagliflozin e sicuro dal punto di vista cardiovascolare e ne migliora gli esiti?
RCT, n=17.160 (di cui 10.186 senza malattia CV aterosclerotica), follow-up mediano 4,2 anni. MACE (morte CV, infarto, ictus ischemico): raggiunta la non-inferiorita vs placebo (limite superiore IC 95% <1,3; P<0,001 per non-inferiorita); MACE 8,8% vs 9,4%; HR 0,93 (0,84-1,03; P=0,17): NON ridotto. Morte CV o ospedalizzazione per scompenso: 4,9% vs 5,8%; HR 0,83 (0,73-0,95; P=0,005), trainato dai ricoveri per scompenso HR 0,73 (0,61-0,88); morte CV HR 0,98 (0,82-1,17), nessuna differenza. Evento renale: 4,3% vs 5,6%; HR 0,76 (0,67-0,87). Mortalita totale 6,2% vs 6,6%; HR 0,93 (0,82-1,04). Chetoacidosi diabetica piu frequente: 0,3% vs 0,1% (P=0,02); infezioni genitali serie/con sospensione 0,9% vs 0,1% (P<0,001).
Nel diabete tipo 2, questo SGLT2 inibitore non ha ridotto gli infarti/ictus (MACE) ma ha ridotto i ricoveri per scompenso cardiaco e gli eventi renali, restando cardio-sicuro. Attenzione ai due segnali di rischio emersi: chetoacidosi (rara ma piu frequente) e infezioni genitali. Prova forte (RCT molto ampio) ma il beneficio e su scompenso/rene, non su infarto e mortalita. Nel tipo 1 il rischio di chetoacidosi con questa classe e una preoccupazione nota: qualsiasi terapia e decisione del diabetologo.