Low-carbohydrate interventions for adolescent obesity: Nutritional adequacy and guidance for clinical practice.
Analisi nutrizionale di piani alimentari teorici (nessun paziente reale coinvolto)
Una dieta a bassi carboidrati puo' coprire i fabbisogni di un adolescente che sta crescendo?
Studio che ha costruito piani alimentari teorici a bassi carboidrati per uso clinico nell'obesita' dell'adolescente, a tre livelli di restrizione (fino a 30, fino a 50 e fino a 120 g al giorno), senza limitare energia, proteine o grassi totali, e ne ha analizzato l'adeguatezza nutrizionale rispetto ai valori di riferimento australiani per ragazzi e ragazze fra i 14 e i 18 anni. Tutti i piani raggiungevano i fabbisogni per la maggior parte dei micronutrienti a un apporto di 1.510-1.730 kcal al giorno. Ma la quota di energia da grassi saturi SUPERAVA le raccomandazioni in tutti i modelli (dall'11,3% al 17,1%), e per rientrare nei limiti dei saturi e insieme coprire i micronutrienti — in particolare il calcio in entrambi i sessi e il ferro nelle ragazze — servivano manipolazioni mirate del piano, che gli autori riconoscono difficili da ottenere nella vita reale, viste le abitudini e le preferenze individuali. Conclusione: nell'adolescente una dieta a bassi carboidrati va monitorata da un professionista formato.
E' il contrappeso tecnico alla nostra regola che ai minori non si propone: dice COSA manca, non solo che non si fa. E il risultato e' istruttivo — anche costruita a tavolino da dietisti, con tutta la buona volonta', questa dieta in un adolescente sfora sui grassi saturi e fatica su calcio e ferro. Nella vita vera, dove il piano non lo costruisce un software ma un ragazzo di sedici anni al bar della scuola, va peggio. Non cambia la nostra posizione, quella del capitolo pediatrico: sotto i diciotto anni non proponiamo restrizione, e se una famiglia la sta gia' facendo la risposta e' un dietista pediatrico, non un elenco di alimenti.