Testo integrale (Open Access)
Perche' questa scheda esiste
E' la linea guida mondiale di riferimento per l'alimentazione di un bambino o di un adolescente con diabete. Tutto quello che il nostro sistema dice a una famiglia deve starci dentro: se un consiglio nostro la contraddice, e' il consiglio nostro a essere sbagliato.
Le raccomandazioni di fondo
Per tutti, e da un professionista dedicato. La terapia nutrizionale e' raccomandata a ogni bambino e adolescente con diabete, di qualunque tipo, ed e' compito di un dietista con esperienza specifica in diabete pediatrico — non un di piu' facoltativo.
Prima di tutto, la crescita. Il piano alimentare e' individualizzato e l'apporto energetico deve sostenere una crescita e uno sviluppo normali. Altezza e peso vanno seguiti sulle curve di crescita: sono l'indicatore che dice se l'alimentazione sta reggendo. E' la differenza radicale con l'adulto, dove il bersaglio e' quasi sempre il calo di peso.
Il conteggio dei carboidrati e' l'abilita' centrale, e conta sia la quantita sia la qualita: la costanza nella stima e' associata a un controllo migliore.
Grassi e proteine non sono neutri. Il capitolo riconosce che grasso e proteina influenzano la glicemia tardiva dopo il pasto e che puo' rendersi necessario adattare l'insulina. (In questa biblioteca il dato sperimentale c'e': PMID 24170749, PMID 25998293, PMID 32298501.)
Indice glicemico basso: la scelta di alimenti a basso indice glicemico e' indicata come utile al controllo.
Diete molto povere di carboidrati: no. Le diete fortemente restrittive o chetogeniche non sono raccomandate in eta' evolutiva, per il rischio su crescita e sviluppo. Se una famiglia le sceglie comunque, servono sorveglianza stretta e monitoraggio della crescita da parte del team.
La direzione del piatto e' quella generale: verdura, frutta, cereali integrali e legumi incoraggiati; bevande zuccherate e zuccheri liberi da limitare.
Cercare i disturbi alimentari. Il capitolo raccomanda di indagarli attivamente: nel diabete tipo 1 in adolescenza sono piu' frequenti che nella popolazione generale, e l'omissione volontaria di insulina per controllare il peso e' un rischio specifico e grave.
Rivedere l'educazione nutrizionale almeno una volta l'anno: un bambino cambia, e un piano fatto a otto anni non regge a quattordici.
Nel tipo 2 dell'adolescente l'impostazione e' diversa e coinvolge la famiglia: riduzione dell'apporto energetico e aumento dell'attivita' fisica, come intervento familiare e non individuale.
Come deve usarla questo sistema
Due regole che discendono dalla linea guida, e vanno rispettate:
- **A un minore non si propone una restrizione calorica ne' una dieta a bassi
carboidrati.** L'obiettivo, sotto i 18 anni, e' che il bambino cresca; il piatto si puo' descrivere, il deficit no, e si rimanda al team pediatrico.
- La crescita batte la glicemia come priorita' quando le due cose entrano in conflitto.
E' una decisione clinica, e non spetta a un'app: spetta al diabetologo pediatra.
STATO DEL CODICE, aggiornato al 28/07/2026 sera. Le due regole sono implementate.
profilo.pyha la costante_ETA_MINORE = 18: sotto quella soglia il deficit calorico viene
azzerato (l'obiettivo "dimagrire" e' ignorato e dichiarato in chiaro), il pavimento calorico
ADULTO non si applica, e il risultato porta la bandiera minore: True. Leo la riceve
automaticamente da profilo_persona() e ha in prompt un blocco dedicato: nessuna dieta
dimagrante a un minore, il numero di kcal presentato come ordine di grandezza e non come
prescrizione, rimando esplicito al PEDIATRA. Coperto dal test di non-regressione
test_minore_mai_deficit_calorico.
Resta vero il limite di fondo: Mifflin-St Jeor non e' validata sui bambini. Il numero e'
una stima grezza anche senza deficit — il metro vero sono le curve di crescita.