Associations between Disordered Eating Behaviors and HbA1c in Young People with Type 1 Diabetes: A Systematic Review and Meta-analysis.
Marks KP, et al. · 2024
Revisione sistematica e meta-analisi (35 studi unici; 19 con questionari specifici per diabete, n=5.795) — osservazionale, associazione non causa
Nei giovani col tipo 1, i comportamenti alimentari disturbati si vedono nell'emoglobina glicata?
Ricerca sistematica su PubMed, Embase, PsycInfo e CINAHL: 733 lavori esaminati, 39 report per 35 studi unici inclusi, su persone sotto i 29 anni col tipo 1. Con i questionari ADATTATI al diabete — quelli che chiedono esplicitamente dell'omissione volontaria di insulina — i comportamenti alimentari disturbati si associano a una glicata piu' alta: g di Hedges 0,62 (IC 0,52-0,73), e 0,61 (IC 0,50-0,73) restringendo ai soli questionari validati. Con i questionari GENERICI l'associazione non risulta (g=0,19; IC -0,17 a 0,55), ma ricompare limitandosi a quelli generici validati (g=0,32; IC 0,16-0,48). Gli autori segnalano che le caratteristiche dei partecipanti e delle misure di HbA1c erano spesso descritte in modo inadeguato, e concludono raccomandando l'uso dei questionari specifici per diabete.
La differenza fra i due tipi di questionario E' il risultato. I test generici per i disturbi alimentari non chiedono della cosa specifica di questa malattia — saltare l'insulina apposta per non prendere peso — e infatti non trovano niente. Chi ha il tipo 1 ha a disposizione un modo di dimagrire che nessun altro ha, ed e' pericoloso. Per noi la conseguenza e' operativa e vale ogni volta: con un ragazzo col tipo 1 non si parla mai di dimagrire, non si propongono deficit e non si commenta il peso; se dal discorso emergono segnali — il peso al centro di tutto, il cibo vissuto come colpa, glicate alte senza spiegazione — non si indaga e non si rassicura, si rimanda al team pediatrico. Studi osservazionali: dicono che le due cose viaggiano insieme, non che una causi l'altra.